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Costume caratteristico usato dalle donne. Formato da una sottoveste di panno: rosso per le maritate, marrone per le nubili e nero per le vedove; da una sopravveste, detta “a gunneddra” rimboccata e annodata dietro in maniera da formare una coda; da un corpetto, meglio conosciuto come “u curzeu”, rivestito di raso nero, chiamato “u jippune” dal quale fuoriesce dalla parte superiore una piccola striscia della sottoveste che spicca a guisa di gallone, sullo sparato della candida camicia ricamata; “u mantisino” anch’esso di raso nero, che copre sul davanti “a gunneddra” dotato di due tasche; un copricapo di panno di lino bianco, stretto e lungo per le ragazze, detto “rituartu”, o di seta nera detto “mannite” usato dalle maritate.
Negli anni “u jippune” č stato sostituito “du sc-pensero”, camicia di panno colorata a tinta unita o a fiori.
foto su lastra fine 800 |
foto su lastra fine 800
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foto anno 2007
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a cura di Antonio Mendicino
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