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Diocesi Lamezia Terme Coro avv Arcuri alla casa riposo TamburelliDiocesi Lamezia Terme Coro polifonico avv. Arcuri con vescovo SchillaciDiocesi Lamezia Terme Coro avv arcuri con gli ospiti della casa riposo Tamburelli 1Diocesi Lamezia Terme Avv. Vanessa Cardamone 1Diocesi Lamezia Terme Avv. Vanessa Cardamone 2Diocesi Lamezia Terme Avv. Vanessa Cardamone 3Diocesi Lamezia Terme Coro avv Arcuri alla casa riposo TamburelliDopo l’applaudito concerto tenuto nella centrale Chiesa di Santa Caterina sul corso Numistrano di Nicastro, in occasione dei festeggiamenti in onore della Immacolata Concezione e la messa in scena del Recital “la Notte di Natale” in varie location  ed esattamente presso la Casa di riposo comunale, situata sul colle di Sant’Antonio, presso la Cappella dell’ospedale Giovanni Paolo II°, presso la Casa di riposo “Tamburelli” di Lamezia Terme e presso il Centro di riabilitazione San Domenico, un altro  importante impegno attende il Coro polifonico “Avv. Antonio Arcuri” di Lamezia Terme e precisamente Sabato 11 gennaio alle ore 19.00. Il concerto di Natale, che è stato organizzato dal Circolo di Riunione di Lamezia Terme, un'associazione che offre attività per la cultura e l'arte, si terrà presso la sua sede in via Lissania.

Dandone notizia, l’avvocatessa Vanessa Cardamone, avviata alla carriera forense dal compianto avvocato Antonio Arcuri, ha sottolineato che «nel corso dell’evento musicale sono previste esecuzioni di brani a carattere natalizio e mariano tratte proprio dal ricco repertorio del celebre coro lametino. Si tratta di una ensemble polifonica nota oramai ben oltre i confini diocesani grazie all’impegno del compianto Presidente Antonio Arcuri, alla serietà e alla passione dei coristi e alla bravura del celebre soprano Francesca Molinaro, voce solista del gruppo». «Il concerto, che si inserisce nell’ambito delle iniziative programmate per le festività natalizie, - aggiunge la corista Pina Mascaro - ha il difficile compito di trasferire lo spirito e il calore del Natale attraverso appropriate riflessioni sul natale e l’esecuzione di brani dal sapore natalizio». Nel corso della serata musicale il coro eseguirà brani di musica che vanno dall’Adeste fidele e Astro del ciel alla celeberrima Tu scendi dalle stelle, a brani classici scelti dalle opere musicali più significative di Caccini, Mozart, Verdi e Franck.

Lina Latelli Nucifero

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Lina Latelli Nucifero e Daniela Rabia 2Lina Latelli Nucifero 10«La Calabria è una terra complicata   dove i giovani sono  costretti ad emigrare  per riscattare la propria condizione esistenziale oppure a inventarsi un’attività per potervi rimanere favoriti dalla sorte o dalla fortuna e talvolta dalla meritocrazia». Lo ha sostenuto la presidente del Centro Socio Culturale “Insieme” Lina Latelli Nucifero nel corso della presentazione del romanzo “Le voci dell’eco” di Daniela Rabia, promossa dallo stesso Centro presso il Circolo di Riunione di Lamezia Terme. Il problema dell’emigrazione, che affligge i giovani calabresi, e  il dilemma se andare altrove o restare sono i temi dominanti che attraversano  il romanzo  “Le voci dell’eco”   ambientato in paese immaginario della Calabria di 1500 abitanti, denominato Speriolo dove un giovane  diciassettenne Goy  sfida la sua terra, caricandosi di speranza e di orgoglio e tramutando  i suoi timori in  energica azione capace di fargli  superare tutte le difficoltà che ostacolano il raggiungimento di una sistemazione definitiva  nella propria terra. Goy insegue così il suo sogno di emigrare al Nord per costruirsi un futuro dopo aver compiuto i suoi studi in un istituto agrario.  È lo stesso Goy che racconta in prima persona la sua travagliata storia popolata da personaggi che incrociano la sua vita incidendo profondamente nella sua decisione finale di rimanere nel proprio paese di cui ascolta ciò che accade mediante le voci dell’eco  che giungono  fino al  monte Eco che lo sovrasta. E da questo monte il protagonista vince la sua sfida principale che combatte nel suo animo per poi portarla nel mondo. «Da qui – dice Goy - tramonta ogni giorno la mia voglia di esistere e risorge ogni mattina quella di resistere».  «Ed è proprio sul monte Eco – ha commentato la presidente Lina Latelli Nucifero -  che Goy tenta di  ricucire la frammentarietà del suo essere e del suo  non essere  sperando  di trovare   risposte  adeguate  alle sue aspettative  «da quelle nuvole così leggere ed eteree che mi fanno esprimere un desiderio ad alta voce: vorrei essere una nuvola grigia, di quelle piene di pioggia che lavano via le vostre miserie  e le vostre sciocche dicerie». Goy, introverso, non integrato nella vita del paese, insofferente delle dinamiche familiari, conta i giorni che lo separano dalla nuova vita a Milano fino a quando il miracolo dell’amore per Lucia, la sua compagna di classe e futura fidanzata, insieme agli affetti familiari e dei compaesani, gli fanno vedere in un’altra dimensione il piccolo borgo, chiuso nei pettegolezzi, cattiverie, ipocrisie, pregiudizi, diffidenza, avidità.

 Riscoperto il fascino della propria terra e motivato dall’amore, Goy apre un pub letterario grazie anche all’amore per i libri inculcatogli dalla professoressa di Italiano. Finalmente Goy trova la pace, il lavoro, gli affetti.  « Il libro - ha commentato la presidente – è utile, prezioso e puntuale nella ricostruzione del tessuto ambientale esaltato dalle  bellezze naturali, culturali, fisiche  e colto nelle  potenzialità di sviluppo della Calabria rischiarata dalla speranza di  una Calabria  nuova e diversa letta dall’autrice  non solo nelle sue negatività ma anche nelle sue positività ma soprattutto - ha concluso la presidente -  indagata attraverso l’atteggiamento critico dei giovani calabresi, che sono i veri protagonisti del romanzo, nei confronti delle  difficili problematiche che l’attanagliano e soprattutto  animati dal desiderio di riscatto, valorizzazione e rivisitazione di fonti di un possibile sviluppo e dalla speranza che  anche in Calabria possa sorgere il Sole per illuminarla e riscaldarla per sempre sotto l’egida  dello sviluppo e del progresso». Significativo ed interessante l’acceso  dibattito stimolato da puntuali domande  rivolte dalla presidente  Lina Latelli Nucifero all’autrice, a conclusione dell’incontro, incentrato sul tema dell’emigrazione dei giovani calabresi e dell’ immigrazione dei giovani stranieri, su eventuali coinvolgimenti dei politici e delle istituzioni, sulle cause  che  determinano  simili situazioni  e sulle possibili soluzioni.

Don Pino Latelli 

Foto: Lina Latelli Nucifero e Daniela Rabia

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