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Piano di Terina

Altopiano dove era ubicata l’antica Terina, distrutta dai Saraceni all’epoca di S. Nilo nel X secolo. Si trova alla confluenza del fiume Grande e del fiume Savuto; unica porta d’ingresso era la Porta verso la tramontana (oggi chiamata dai paesani “Porta Vecchia”), sopra cui si alzava il castello, che dalle reliquie e rovinati vestigi, si vede essere stato Fortezza. Terina fu fiorente colonia della Magna Grecia attico- eolica, fondata dai Crotonesi nel V secolo; dotata di un porto naturale (che fu poi il porto di Nave di Arata). Chiamasi, tuttora, “Pietra della Nave” un grosso scoglio, attualmente in secco nei pressi della stazione ferroviaria: alcuni anelli di ferro, trovati infissi allo scoglio, fanno pensare che essi servissero da ormeggio alle barche che facevano scalo in quel porto. Nel mezzo della città c’era una cava, dalla quale si usciva al porto: l’ingresso chiamato volgarmente le sette porte, per via delle sette porte con le guardie per custodirle.Attualmente restano una cinta muraria , fondamenti di case, avanzi di acquedotto, ruderi e altre costruzioni ellenistico-romane e bruzie, con reperti di scavi vari (idoletti fittili, ceramiche vascolari, monete, frammenti di tavola bronzea). 


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